XX Giugno 2018

Siamo entrati nella settimana dei festeggiamenti per il XX giugno perugino.
Festa grande a Borgo Bello!

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#museoacieloaperto

In una traversa poco conosciuta di Corso Cavour, via Fiorenzuola, si sono aggiunte altre quattro opere ai già presenti dipinti e murales che da mesi colorano la via. Tempo fa erano stati i ragazzi dell’Umbria Institute a regalare un dipinto di Sant’Ercolano al quartiere. Nel dipinto su muro il santo poggia sullo stemma del Rione di San Pietro e ha come sfondo le stupende chiese di San Domenico e San Pietro. L’associazione Didascalia, invece, aveva abbellito l’ingresso delle scale mobili con il murales di un occhio variopinto.

A questi dipinti si era aggiunta la creazione di OrtoBello proprio all’ingresso della scala mobile che collega Corso Cavour con il parcheggio della stazione Sant’Anna. Qui si prepara il terreno e si gestisce un orto urbano vero e proprio, oltre a trovare riparo dal caldo e dal rumore sulle comode panchine di legno, ideate e realizzate dal nostro grande amico Nati.

In due spazi ricavati da vecchie aperture murate hanno trovato posto le opere dell’artista siciliana Marinella Riccobene (www.riccobenemarinella.wordpress.com).

La prima, dal titolo “VALE PERVSIA” è frutto di una elaborazione personale della propria esperienza vissuta in questa città. Una donna osserva in contemplazione il paesaggio: la città arroccata in lontananza è circondata da cromature di verde e giallo che rimandano ai paesaggi dell’Umbria.

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La seconda composizione, intitolata “BORGOBELLO”, unisce 15 pannelli decorativi frutto di un lavoro di gruppo svolto con gli allievi del corso di ArteTerapia presso la residenza Casa Sant’Anna. In questi pannelli sono rappresentati i campanili del Borgo, anima e simbolo dell’associazione stessa.

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La terza tavola rappresenta una veduta aerea, o meglio “spaziale”, della nostra cittadina e della natura boscosa e montuosa che la circonda. In questa particolarissima opera ci sono dettagli di montagne dure e ombrose, paesaggi collinari e strade che vi si insinuano, la città medievale con i suoi campanili e le sue casette, la periferia coi suoi palazzoni in cui le new town di Fontivegge e Madonna Alta appaiono moderne Torri degli Sciri. Una visione in bianco e nero che ci proietta tra le stelle e galassie, omaggio al grande maestro della pittura futurista, creatore appunto dell’aeropittura, che fu Gerardo Dottori, la cui galleria tra l’altro è a qualche decina di metri di distanza, proprio dall’altra parte di Corso Cavour, in via del Deposito. Il nome dell’opera è “LEVIS AREA”.

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Nei primi giorni di maggio, sopra l’arco che da via Fiorenzuola conduce in centro, ha trovato posto la sua ultima opera che consiste in una serie di dieci pannelli decorativi colorati, astratti e bidimensionali. È un benvenuto scherzoso e giocoso a chi dalla stazione dei treni fa il suo ingresso nell’acropoli.

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Via Fiorenzuola e le opere al suo interno faranno parte del progetto #museoacieloaperto ideato e curato da Marinella Riccobene in collaborazione con l’associazione Borgobello.

Stay tuned!